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Föhr
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L'isola di mwdaFöhr (mwdqfrisone: mwdgmwdwFeer; mweadanese: mweqmwegFør) è una delle mwewisole Frisone Settentrionali. Si trova poco lontano dalle coste tedesche a sud-est dell'isola di mwfaSylt e fa parte del mwfqcircondario della Frisia Settentrionale nello Stato federale dello mwfgSchleswig-Holstein.

Contents

Storia

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Geografia

L'isola è lunga circa mwgg12 km, larga mwgw6,8 km, ha un'area complessiva di mwha82 km² e conta una popolazione di circa mwhq8 800 abitanti, il che la rende l'isola più grande e popolosa della mwhgGermania non raggiungibile tramite automobile o collegamento ferroviario.

Föhr è, come le altre isole dell'arcipelago, una meta turistica piuttosto popolare e su questo basa gran parte della sua economia. La parte settentrionale dell'isola è una zona protetta facente parte del Parco nazionale Wattenmeer dello Schleswig-Holstein che tutela l'ecosistema del mwiqmare dei Wadden. Föhr è chiamata anche "mwigisola verde" in quanto è piuttosto protetta dalle mareggiate del mwiwmare del Nord trovandosi dietro le isole di mwjaAmrum e mwjqSylt e per questo si è potuta sviluppare una rigogliosa vegetazione ed una intensa attività agricola.

Il centro più abitato sull'isola è mwjwWyk auf Föhr (conosciuto per le sue terme), ma sono presenti altri sedici centri di minore importanza alcuni dei quali presentano chiese risalenti al XII e XIII secolo. L'isola è divisa in undici comuni.

Sull'isola viene parlato un dialetto del mwkqfrisone settentrionale, conosciuto come mwkgmwkwFering. Una peculiarità locale è il nome dei centri abitati che spesso terminano con il suffisso mwla-um (per esempio i villaggi di mwlqNieblum, mwlgUtersum e mwlwWrixum)

L'isola è raggiungibile tramite traghetti che collegano il porto di mwmqDagebüll sulla terraferma con Wyk.

L'isola è divisa in 11 comuni:

• mwnqWyk auf Föhr (Fering: mwngVyk)
• mwoaAlkersum (mwoqAalkersem)
• mwowBorgsum (mwpaBorigsem)
• mwpgDunsum (mwpwDunsem)
• mwqqMidlum (mwqgMadlem)
• mwraNordseebad mwrqNieblum (mwrgNjiblem) insieme al paese di Goting (mwrwGuating)
• mwsqOevenum (mwsgÖöwnem)
• mwtaOldsum (mwtqOlersem)
• mwtwSüderende (mwuaSöleraanj)
• mwugNordseebad mwuwUtersum (mwvaÖdersem)
• mwvgWitsum (mwvwWiisem)
• mwwqWrixum (mwwgWraksem)

Storia

La presenza di terreni sabbiosi, i mwxqGeest, lungo la costa del Mar del Nord, che caratterizzano Föhr come le altre isole frisoni, ha attirato gruppi umani ad insediarsi su queste aree nel momento in cui il livello del mare si era abbassato durante il mwxgNeolitico. La presenza di mwxwsepolture megalitiche e di altri artefatti documentano la colonizzazione dell'isola a partire dal Neolitico in poi. Numerosi sono i mwyatumuli risalenti all'mwyqEtà del Bronzo.

L'arrivo dei mwywFrisoni è documentato a partire dal VII secolo. A partire da questa fase la popolazione sull'isola crebbe ed aumentarono anche i contatti commerciali con la mwzaScandinavia con il conseguente arrivo di mwzqVichinghi.

Nel 1231 l'isola di Föhr compare suddivisa in due entità amministrative, le mwzwcentene, nel mwaaLiber Census Daniæ del re danese mwaqValdemaro II, di cui una parte, quella orientale apparteneva al mwagducato di Schleswig. L'altra parte, invece, quella occidentale, venne annessa ai domini del mwawregno di Danimarca dalla regina mwbaMargherita I. Questa zona rimase enclave del regno danese fino al 1864.

Nel 1326 l'isola venne sconvolta in parte dall'mwbgInondazione di San Marcello.

Nel 1526 arrivano sull'isola sacerdoti mwcaluterani e nel 1530 tutta l'isola aderiva alla mwcqRiforma Protestante.

Con la mwcwcaccia alle balene Föhr raggiunge durante il XVII e XVIII secolo la sua "età d'oro". Infatti sull'isola avevano sede molte scuole di navigazione che preparavano i marinai alle traversate atlantiche. Alla fine del XVIII secolo vivevano a Föhr più di 1000 marinai e circa 150 capitani di nave.

Nel 1842 il re mwdqCristiano VIII decise di trascorrere del tempo in villeggiatura a Föhr, inaugurando una tradizione turistica che continua tutt'oggi.

Durante la mwdwseconda guerra tedesco-danese, nel 1864 l'isola venne assediata e occupata da truppe austriache, alleate della mweaPrussia. Con la mweqguerra austro-prussiana del 1866 l'isola passò sotto controllo prussiano, divenendo parte della mwegprovincia dello Schleswig-Holstein.

Luoghi d'interesse

L'isola è stata abitata fin dall'antichità e tuttora è possibile ammirare lungo la linea costiera i resti di molte sepolture a tumulo risalenti probabilmente all'mwgqetà del Bronzo.

Le abitazioni dell'isola hanno un'architettura caratteristica, ossia sono in mattoni e la copertura dei mwgwtetti in paglia. Questa peculiarità rende le abitazioni di Föhr molto amate come attrazione turistica.

Presso il villaggio di mwhqBorgsum, nella località di mwhgLembecksburg, si trova una fortificazione, probabilmente di origine vichinga, di cui si preserva un terrapieno circolare su modello della mwhwmotta castrale. Sempre a Borgsum è presente un vecchio mwiamulino a vento.

Inoltre nell'isola sono presenti due piccoli musei. Quello che si trova nel capoluogo Wyk sulla civiltà e cultura frisone (mwigFriesenmuseum) e il secondo nel paese di mwiwAlkersum, il mwjaMuseum Kunst der Westküste (il museo dell'Arte della costa occidentale), dove sono custodite alcune opere di mwjqEdvard Munch, mwjgEmil Nolde e mwjwMax Liebermann.

Galleria d'immagini

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Föhr

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su foehr.de.